Grandi luci e sbalzi strutturali: l’ampliamento del Caseificio Artigiana

Nel contesto dell’agroindustria pugliese, l’ampliamento di stabilimenti produttivi esistenti rappresenta un tema progettuale complesso, in cui la necessità di nuovi spazi deve integrarsi con vincoli strutturali e continuità operativa. Il progetto di ampliamento del Caseificio Artigiana a Putignano si configura come un caso applicativo significativo di ingegneria strutturale orientata all’ottimizzazione degli spazi e delle prestazioni.

Costruire in aderenza e gestione dei vincoli esistenti

L’intervento prevede la realizzazione di un nuovo volume di circa 850 mq distribuito su due livelli, progettato per sostenere carichi elevati dati dai macchinari utilizzati per i processi di produzione lattiero-caseari.
L’aspetto progettualmente più rilevante riguarda la costruzione in aderenza all’edificio esistente, che ha imposto un vincolo stringente: l’assenza di interferenze con il sistema fondale esistente.
Per soddisfare tale requisito, è stata adottata una soluzione strutturale caratterizzata da:

  • grandi luci strutturali
  • sbalzi significativi

Questa configurazione ha consentito di trasferire i carichi su nuove linee di appoggio, evitando incrementi di sollecitazione sulle fondazioni esistenti e garantendo al contempo la massima continuità degli spazi produttivi.

La scelta tecnologica MTR®: una nuova alternativa per l’edilizia industriale

La soluzione adottata prevede l’impiego di travi tralicciate miste acciaio-calcestruzzo MTR® A, che si configurano come un sistema strutturale alternativo ai tradizionali schemi prefabbricati precompressi o alle capriate metalliche. A differenza di queste ultime, il MTR® System ha permesso una gestione più snella degli ingombri e una superiore capacità di carico, mantenendo un’estetica pulita e funzionale.

L’integrazione delle travi MTR® con i solai alveolari ha permesso di coprire luci pari a 11 metri, mantenendo elevate prestazioni in termini di rigidezza e resistenza, fondamentali per ambienti industriali con carichi elevati.

Esigenze progettuali e la soluzione tecnica delle travi MTR®

Una delle principali richieste progettuali era l’eliminazione di 5 pilastri agli impalcati 2 e 3, mantenendo al contempo contenute le altezze delle travi. Questa esigenza risponde sia a obiettivi architettonici, come avere maggiore flessibilità e fruibilità degli spazi, sia a vincoli impiantistici.

L’adozione delle travi MTR® ha consentito di coprire luci fino a 10,50 m con altezze contenute tra 30 e 40 cm, significativamente inferiori rispetto a soluzioni equivalenti in calcestruzzo armato tradizionale.

La configurazione degli impalcati: integrazione tra travi MTR® e solai alveolari

Al primo impalcato, destinato alla produzione, la struttura è progettata per sostenere carichi elevati, con travi MTR® A intradossate di lunghezza di ml. 6,80 seguite da sbalzi MTR® A di lunghezza di ml. 3,60, e solai alveolari di luce pari a 11 m e spessore complessivo di 48 cm. L’elevata capacità portante (fino a 1000 kg/m² di sovraccarico accidentale) consente di rispondere alle esigenze legate alla presenza di macchinari e impianti di lavorazione, garantendo al contempo rigidezza e controllo delle deformazioni anche in presenza di sbalzi significativi. Le travi secondarie a spessore di solaio permettono inoltre di mantenere un intradosso piano, ottimizzando le altezze utili e facilitando l’integrazione impiantistica.

Al secondo impalcato, con funzione di copertura, il sistema viene ottimizzato in funzione dei minori carichi di esercizio (280 kg/mq), attraverso solai alveolari di spessore ridotto (32 cm complessivi).

Nel complesso, la soluzione adottata consente di coprire luci di 11 m mantenendo un equilibrio tra capacità portante, rigidezza e controllo deformativo, in coerenza con le esigenze funzionali e i vincoli del progetto.

I vantaggi di un cantiere industrializzato

L’adozione di MTR® System ha inciso in modo significativo sull’organizzazione del cantiere, introducendo logiche di prefabbricazione avanzata.
L’elemento chiave è rappresentato dall’autoportanza delle travi in fase di montaggio e getto, che elimina la necessità di opere provvisionali (casseri e puntelli).
Questo si traduce in benefici concreti:
Velocità di esecuzione
La possibilità di posare immediatamente i solai alveolari dopo il montaggio delle travi consente una drastica riduzione dei tempi di costruzione, eliminando le fasi legate a casseratura e disarmo.
Sicurezza operativa
L’assenza di puntellazioni migliora la fruibilità degli spazi di lavoro e riduce le interferenze tra lavorazioni, con un impatto diretto sulla sicurezza di cantiere.
Industrializzazione del cantiere
La produzione off-site degli elementi strutturali ha ridotto al minimo l’incertezza tipica delle opere realizzate interamente in opera, garantendo standard qualitativi elevati e costanti.

Efficienza costruttiva e prestazioni strutturali

L’ampliamento del Caseificio Artigiana rappresenta un esempio concreto di progettazione strutturale avanzata applicata all’edilizia industriale. L’impiego di travi MTR® A ha permesso di:

  • realizzare grandi luci e sbalzi in presenza di vincoli fondazionali;
  • garantire elevate capacità portanti;
  • ottimizzare tempi e processi costruttivi.

Il risultato è una struttura efficiente, performante e perfettamente integrata nel ciclo produttivo, capace di rispondere alle esigenze attuali e future nella costruzione degli edifici industriali.