L’ottimizzazione strutturale con le travi miste acciaio-calcestruzzo MTR® T: case history di un edificio residenziale

L’evoluzione delle tecnologie costruttive consente oggi di superare alcuni limiti tipici delle strutture realizzate interamente in cemento armato ordinario, soprattutto in presenza di grandi campate e specifiche esigenze prestazionali. In questo contesto, le strutture composte acciaio-calcestruzzo diventano una soluzione tecnologicamente più performante, capace di dialogare con il sistema tradizionale migliorandone resistenza, deformabilità, libertà progettuale ed efficienza di cantiere. Il cantiere di nuova costruzione in via Elsa Morante a Gravina in Puglia ne rappresenta un esempio concreto.

L’intervento riguarda un edificio residenziale sviluppato su 6 impalcati, con parcheggio auto al piano interrato. La scelta costruttiva adottata rappresenta un caso studio di notevole interesse tecnico: una struttura realizzata prevalentemente in opera, con l’integrazione mirata di travi prefabbricate MTR® T in corrispondenza delle campate più impegnative dal punto di vista strutturale.

La sfida progettuale: luci fino a 8,50 metri e riduzione dei vincoli strutturali

La maglia strutturale dell’edificio presentava campate con luci comprese tra 6,30 e 8,50 metri, una condizione che avrebbe reso più complessa la realizzazione di travi tradizionali in cemento armato ordinario, soprattutto in relazione alle verifiche di resistenza e al controllo delle deformazioni nel lungo periodo. In assenza delle travi MTR® T, la soluzione progettuale avrebbe richiesto l’impiego di travi ribassate, con inevitabili ripercussioni sulla vivibilità degli ambienti, sulla realizzazione degli impianti e sui maggiori oneri legati alle casserature e alle lavorazioni in opera.

L’adozione delle travi miste acciaio-calcestruzzo MTR® T ha permesso di intervenire esclusivamente nei punti critici del progetto, ottenendo una maggiore efficienza strutturale e una migliore gestione degli spazi architettonici.

Uno dei risultati più significativi è stata la possibilità di eliminare alcuni pilastri rispetto alla soluzione inizialmente ipotizzata in cemento armato tradizionale. Questo ha generato un duplice vantaggio: da un lato una maggiore ottimizzazione della maglia strutturale, dall’altro una migliore flessibilità distributiva delle unità immobiliari, grazie alla riduzione degli elementi verticali all’interno degli ambienti.

Travi MTR® T: la prefabbricazione leggera applicata ai sistemi costruttivi tradizionali

Le travi MTR® T rappresentano una soluzione di prefabbricazione leggera costituita da una struttura reticolare in acciaio completamente inglobata nel getto di completamento in calcestruzzo. Una volta completato il getto, l’elemento lavora come una struttura composta acciaio-calcestruzzo, unendo i vantaggi della resistenza dell’acciaio alle prestazioni del calcestruzzo.

Nel cantiere di Gravina in Puglia la soluzione è stata differenziata in funzione delle prestazioni richieste ai diversi impalcati. Al primo livello, dove era necessario soddisfare il requisito di resistenza al fuoco REI 90, le travi MTR® T sono state abbinate a un solaio con lastre predalles di spessore H = 5+20+5. Dal secondo al sesto impalcato, invece, sono state utilizzate in combinazione con solai in laterizio con travetti tralicciati di spessore H = 25+5.

Questo approccio progettuale ha consentito di ottimizzare ogni livello dell’edificio in funzione delle specifiche esigenze strutturali e prestazionali.

I vantaggi in cantiere: tempi ridotti e maggiore efficienza costruttiva

Rispetto a una soluzione interamente realizzata con travi in cemento armato gettate in opera, l’utilizzo delle travi MTR® T ha permesso di ottenere diversi vantaggi operativi:

  • riduzione dei tempi necessari per casseri e disarmo nelle campate di maggiore luce;
  • riduzione del numero di pilastri e migliore sfruttamento degli spazi interni;
  • controllo delle deformazioni a lungo termine, particolarmente importante per luci superiori a 7 metri;
  • raggiungimento delle prestazioni di resistenza al fuoco REI 90.

Un ulteriore elemento di interesse è rappresentato dalla velocità di approvvigionamento e montaggio degli elementi prefabbricati. La fornitura delle travi MTR® T necessarie per tutti i sei impalcati dell’edificio è stata completata in meno di tre mesi, dal 16 dicembre 2025 al 9 marzo 2026, confermando l’efficacia dell’industrializzazione del processo costruttivo.

Strutture composte acciaio-calcestruzzo: una soluzione strategica per l’edilizia residenziale

Il cantiere di Gravina in Puglia dimostra come l’impiego delle strutture composte acciaio-calcestruzzo rappresenti oggi una strategia progettuale efficace per risolvere criticità specifiche senza rinunciare alla “familiarità” del cantiere tradizionale.

Le travi miste acciaio-calcestruzzo MTR® T permettono infatti a progettisti e imprese di superare i limiti delle strutture interamente gettate in opera, migliorando il comportamento strutturale, riducendo i tempi di lavorazione e garantendo una maggiore libertà nella definizione degli spazi architettonici.

Un approccio che unisce innovazione tecnologica e praticità di cantiere, offrendo nuove opportunità per la progettazione dell’edilizia residenziale moderna.